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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Rangifer tarandus
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La mwdgrenna (mwdwmweaRangifer tarandus (mweqLinnaeus, 1758)), nota anche come mwegcaribù in mwewAmerica del Nord, è un mwfacervide delle regioni mwfqartiche e mwfgsubartiche, con popolazioni sia stanziali sia mwfwmigratrici; è l'unica specie del mwgagenere mwgqmwggRangifer (mwgwC.H. Smith, 1827). Sebbene nel complesso sia piuttosto diffusa e numerosacite-ref-iucn-2-1[2], alcune delle sue mwiasottospecie sono rare e una di esse si è già mwiqestintacite-ref-higharctic-3-0[3]cite-ref-dawsoni-4-0[4].

Le renne variano considerevolmente per colore e dimensione. I mwkwpalchi sono presenti in entrambi i sessi, sebbene nei maschi siano generalmente più grandi. Esistono comunque anche delle popolazioni in cui le femmine sono completamente prive di palchi.

La caccia alle renne selvatiche e l'mwlqallevamento di renne semi-mwlgdomestiche (per: la carne, il cuoio, i palchi, il latte e i trasporti) costituiscono attività molto importanti per alcune popolazioni artiche e subartichecite-ref-burch-5-0[5]. Perfino in zone lontane dal suo areale, la renna è ben conosciuta grazie alla tradizione, probabilmente originatasi nell'America degli inizi del XIX secolo, secondo la quale delle renne volanti trainerebbero la slitta di mwmwBabbo Natale, ormai divenuta da secoli uno dei tradizionali elementi mwnanatalizicite-ref-6[6]. In mwoqLapponia, le renne vengono ancora impiegate per trainare i mwogpulk, le tradizionali slitte scandinavecite-ref-7[7].

Contents

Palchi
Vista
Caccia
Storia
Note

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Tassonomia

Nel 1961 gli studiosi suddivisero le varie sottospecie di renne in due grandi gruppi, le renne della tundra (con sette sottospecie) e le renne dei boschi (con altre sette sottospecie). Alcune delle sottospecie della tundra sono forme insulari dell'alto Artico di piccole dimensioni. Queste sottospecie insulari non sono probabilmente imparentate tra loro, dal momento che la renna delle Svalbard sembra essersi evoluta dalla grossa renna europea, mentre il caribù di Peary è uno stretto parente di quello dei Barren-ground e, come questo, ha probabilmente avuto origine nell'alto Artico nordamericanocite-ref-higharctic-3-1[3].

Attualmente gli studiosi riconoscono quattordici sottospecie di rennacite-ref-msw3-1-1[1]:

Renne della tundra

• mwtwR. t. tarandus mwuaLinnaeus, 1758, renna di montagna. Diffusa nella mwuqtundra mwugartica dell'mwuwEurasia, compresa la mwvapenisola della mwvqFennoscandia, nell'mwvgEuropa settentrionale
• mwwamwwqR. t. groenlandicus mwwgBorowski, 1780, caribù dei Barren-ground. Diffuso in mwwwAlaska, nello mwxaYukon, nel mwxqNunavut e nei mwxgTerritori del Nord-Ovest in mwxwCanada, e nella mwyaGroenlandia occidentale. Secondo alcuni studiosi i caribù di Alaska e Yukon appartengono a una sottospecie distinta, il caribù del Porcupine o di Grant (mwyqR. t. granti)cite-ref-msw3-1-2[1]cite-ref-mtdna-8-0[8]
• mwawR. t. pearsoni mwbaLydekker, 1903, renna della mwbqNovaja Zemlja
• mwbwmwcaR. t. pearyi mwcqJ. A. Allen, 1902, caribù di Peary. Diffuso nelle isole settentrionali del mwcgNunavut e dei mwcwTerritori del Nord-Ovest in mwdaCanada
• mwdgR. t. phylarchus mwdwHollister, 1912, renna della Kamchatka. Diffusa in mweaKamchatka e nelle regioni vicine al mweqmare di Okhotsk

• mwhgmwhwR. t. platyrhynchus mwiaVrolik, 1829, renna delle Svalbard. Diffusa sulle isole mwiqSvalbard della mwigNorvegia, è la più piccola sottospecie di renna
• mwjaR. t. sibiricus mwjqMurray, 1866, renna della tundra mwjgsiberiana.

Renne dei boschi

• mwkgR. t. buskensis mwkwMillais, 1915, renna degli mwlaAltai
• mwlgR. t. caboti mwlwG. M. Allen, 1914, caribù del Labrador
• mwmqR. t. caribou mwmgGmelin, 1788, caribù migratore dei boschi. Noto anche come caribù di foresta, un tempo era diffuso nella mwmwforesta boreale nordamericana dall'Alaska a mwnaTerranova e Labrador, spingendosi a sud fino alla mwnqNuova Inghilterra, all'mwngIdaho e allo mwnwStato di Washington. Il caribù dei boschi è scomparso da gran parte delle regioni meridionali del suo areale e nelle zone dove è ancora presente è considerato mwoain pericolo, a eccezione della popolazione che vive nel mwoqQuébec settentrionale e nel mwogLabrador in Canada. Il distretto di Cariboo, nella mwowColumbia Britannica centrale, deve il nome alle vaste mandrie di caribù un tempo presenti nella zona, scomparse quasi del tutto nel corso dell'ultimo secolo. Una mandria protetta si trova sui mwpaMonti Caribou nell'mwpqAlberta. In alcune zone di tale areale vivono anche mwpgR. t. caboti (caribù del Labrador), mwpwR. t. osborni (caribù di Osborn, endemico della Columbia Britannica) e mwqaR. t. terraenovae (caribù di Terranova). Dopo una revisione tassonomica risalente al 1961, queste tre sottospecie furono considerate invalide e vennero incluse in mwqqR. t. caribou, ma più recentemente alcuni studiosi le hanno considerate valide tutte e tre, facendo inoltre notare quanto esse siano differenti l'una dall'altracite-ref-msw3-1-3[1]cite-ref-geist-9-0[9]. Nel 2005, le analisi del mwsgDNA mitocondriale hanno riscontrato differenze tra i caribù di Terranova, del Labrador, del Canada sud-occidentale e del Canada sud-orientale, ma molti scienziati continuano lo stesso a considerarli tutti in mwswR. t. cariboucite-ref-mtdna-8-1[8]
• mwuqR. t. dawsoni mwugThompson-Seton, 1900 (estinto), caribù delle Isole Regina Carlotta o di Dawson. Endemico delle mwuwIsole Regina Carlotta, si è estinto agli inizi del XX secolo. Tuttavia, recenti analisi del mwvaDNA effettuate a partire da mwvqDNA mitocondriale ricavato dai resti degli esemplari conservati nei musei, lasciano ipotizzare che questo caribù non sia stato geneticamente differente dalle sottospecie presenti sulla terraferma canadesecite-ref-dawsoni-4-1[4]
• mwwwR. t. fennicus mwxaLönnberg, 1909, renna di foresta della Finlandia. Diffusa allo stato selvatico solamente in due aree della mwxqFennoscandia, in mwxgEuropa settentrionale: una nella mwxwCarelia russo-finnica e l'altra, abitata da una popolazione molto esigua, in una regione della mwyaFinlandia centro-meridionale. Talvolta gli esemplari della popolazione della Carelia si spingono ben all'interno del territorio russo, lasciando aperta, tra gli studiosi, la questione se inserire o no all'interno di questa sottospecie anche le renne diffuse più a oriente di mwyqR. t. fennicus
• mwywR. t. osborni mwzaJ. A. Allen, 1902, caribù di Osborn. Diffuso nella mwzqColumbia Britannica
• mwzwR. t. terraenovae mw0aBangs, 1896, caribù di mw0qTerranova.

Descrizione

Dimensioni

Le femmine di renna generalmente misurano 162–205mw2g cm di lunghezza e pesano 79–120mw2w kgcite-ref-alaska-10-0[10]. I maschi sono generalmente più grandi (sebbene il dimorfismo sessuale vari da una sottospecie all'altra) e misurano 180–214mw4a cm di lunghezza e di solito pesano 92–210mw4q kg; alcuni maschi straordinariamente grandi, comunque, possono pesare fino a 318–360mw4g kgcite-ref-alaska-10-1[10]. L'altezza al garrese è di circa 85–150mw5w cm, mentre la coda misura 14–20mw6a cm. La sottospecie mw6qR. t. platyrhynchus, endemica delle mw6gSvalbard, è molto piccola rispetto alle altre sottospecie (fenomeno noto come mw6wnanismo insulare): le femmine misurano solamente 150mw7a cm di lunghezza e pesano circa 53mw7q kg in primavera e 70mw7g kg in autunnocite-ref-svalbard-11-0[11]. I maschi sono lunghi circa 160mw8w cm e pesano solo 65mw9a kg in primavera e 90mw9q kg in autunnocite-ref-svalbard-11-1[11]. La renna delle Svalbard possiede inoltre zampe relativamente corte e raggiunge un'altezza massima al garrese di meno di 80mw-g cmcite-ref-svalbard-11-2[11], proprio come indica la mw-wregola di Allen.

Le renne mwaqedomestiche hanno zampe più corte e sono più pesanti delle loro cugine selvatiche.

Mantello

Il colore del mwaqqmantello varia considerevolmente, sia da un individuo all'altro, sia a seconda della stagione e della sottospecie. Le popolazioni settentrionali, di dimensioni quasi sempre minori, tendono ad avere una colorazione più bianca, mentre quelle meridionali, di dimensioni maggiori, tendono a essere più scure. Questo fenomeno si può osservare chiaramente in Nordamerica, dove la sottospecie più settentrionale, il mwaqucaribù di Peary, è la razza più chiara e piccola del continente, mentre la sottospecie più meridionale, il caribù dei boschi, è quella più scura e grandecite-ref-northamerica-12-0[12]. Il mwaqomanto presenta due strati di pelo: un folto sottopelo mwaqslanoso e un sovrapelo costituito da lunghi peli cavi pieni d'aria.

Palchi

In quasi tutte le popolazioni i mwaripalchi sono presenti in entrambi i sessicite-ref-antlers-13-0[13]; questi (nella sottospecie della Scandinavia) cadono in dicembre nei vecchi maschi, agli inizi della primavera nei maschi giovani e d'estate nelle femmine. I palchi generalmente presentano due gruppi distinti di punte, una inferiore e l'altro superiore. Le dimensioni dei palchi variano molto a seconda della sottospecie (ad esempio, nelle sottospecie più settentrionali sono più piccoli e sottili)cite-ref-northamerica-12-1[12], ma i palchi presenti nei maschi di alcune sottospecie sono tra quelli più grandi del mondo, superati solamente da quelli dell'mwarsalce e possono raggiungere i 100mwarw cm di larghezza e i 135mwar0 cm di lunghezza. Relativamente alle dimensioni corporee, la renna è il Cervide che possiede i palchi più grandicite-ref-antlers-13-1[13].

Naso e zoccoli

Le renne possiedono nasi altamente specializzati che presentano mwasqturbinati che aumentano considerevolmente la superficie all'interno delle narici. L'aria fredda che entra viene riscaldata dal mwasucalore corporeo dell'animale prima di raggiungere i polmoni, mentre l'acqua, condensata dall'aria espirata e convogliata prima che il cervide esali il respiro, viene impiegata per inumidire l'aria inspirata e probabilmente viene assorbita nel sangue attraverso le mwasymucose.

La conformazione degli zoccoli della renna risulta utile in tutte le stagioni: in estate, quando il terreno della tundra è soffice e umido, i cuscinetti plantari divengono spugnosi e forniscono una migliore trazione. In inverno, gli zoccoli laterali si restringono, esponendo così il bordo affilato dello zoccolo centrale, che riesce così a penetrare meglio nel mwasgghiaccio e nella mwaskneve dura, impedendo all'animale di scivolare. Gli zoccoli consentono inoltre all'animale di scavare (attività conosciuta come mwasocratering)cite-ref-cratering-14-0[14]cite-ref-cratering-image-15-0[15] nella neve per trovare il cibo prediletto, il mwatmlichene noto appunto come mwatqlichene delle renne. Durante la camminata, le ginocchia di molte varietà di renne producono un rumore caratteristicocite-ref-clicking-16-0[16].

Vista

Gli studiosi ritengono che le renne siano gli unici mammiferi in grado di vedere la luce ultravioletta. Uno studio condotto dai ricercatori dello mwatsUniversity College di Londra nel 2011 ha rivelato che questi animali sono in grado di vedere luci con lunghezze d'onda inferiori ai 320mwatw nm, molto al di sotto della capacità visiva umana, che non discerne nulla al di sotto dei 400mwat0 nm. È probabile che questa capacità sia loro di aiuto nelle candide regioni artiche, dal momento che molti oggetti che risultano generalmente invisibili ai mammiferi, come urina e ciuffi di pelo, risaltano nettamente sullo sfondo del terreno nell'ultraviolettocite-ref-ultraviolet-17-0[17].

Distribuzione e habitat

La renna è un animale molto comune che occupa un areale comprendente gran parte delle regioni settentrionali dell'mwaugOlartico, essendo diffusa sia nella mwauktundra sia nella mwauotaiga (foresta boreale)cite-ref-walker-18-0[18]. Originariamente, la renna era diffusa in mwau8Scandinavia, mwavaEuropa orientale, mwaveRussia, mwaviMongolia e mwavmCina settentrionale, a nord dei 50° di latitudine. In Nordamerica, viveva in mwavqCanada, mwavuAlaska (mwavyUSA) e nelle regioni lungo il confine settentrionale degli USA, dallo mwavcStato di Washington al mwavgMaine. Nel XIX secolo, era ancora presente nelle regioni meridionali dell'mwavkIdahocite-ref-iucn-2-2[2]. Allo stato selvatico era presente anche su mwav4Sachalin, in mwav8Groenlandia e probabilmente, in tempi storici, anche in mwawaIrlanda. Durante il mwawePleistocene Superiore, questa specie si spingeva verso sud fino a mwawiNevada e mwawmTennessee in Nordamerica e alla mwawqSpagna in Europacite-ref-walker-18-1[18]cite-ref-19[19]. Oggi, le renne selvatiche sono scomparse da molte zone del loro areale storico, soprattutto nelle regioni meridionali, dove sono scomparse quasi ovunque. Popolazioni selvatiche numerose sono ancora presenti in: mwaw0Norvegia, mwaw4Finlandia, mwaw8Siberia, mwaxaGroenlandia, mwaxeAlaska e mwaxiCanada.

Le renne mwaxkdomestiche si incontrano soprattutto nelle regioni settentrionali di mwaxoFennoscandia e Russia, mentre in mwaxsScozia, nella regione dei mwaxwCairngorm, è presente una mandria di circa 150-170 capi. Nell'mwax0Islanda orientale è presente una piccola mandria di circa 2500-3000 capicite-ref-20[20]. L'unica popolazione selvatica rimasta in Europa di renne della tundra vive in alcune regioni della mwayiNorvegia meridionalecite-ref-21[21].

Alcune renne provenienti dalla Norvegia furono introdotte nella mwaygGeorgia del Sud, un'isola dell'Atlantico meridionale, agli inizi del XX secolo. Sebbene l'immagine di una renna compaia sulla mwaykbandiera e sullo mwayostemma del Territorio, questo animale è stato totalmente eradicato dall'isola a partire dal mways2011 a causa dei danni che arrecava all'ambiente.

Circa 4000 renne sono state introdotte sull'arcipelago subantartico francese delle mway0Isole Kerguelen, a sud dell'oceano Indiano.

Il numero di caribù e renne è variato più volte nel corso della storia, ma oggi molte popolazioni sono in declino in varie zone di tutto l'arealecite-ref-22[22]. Questo declino è strettamente correlato al mwazmmutamento climatico per quanto riguarda le popolazioni settentrionali migratrici, e alle attività industriali per quanto riguarda quelle meridionali stanzialicite-ref-vors-23-0[23].

Biologia

Alimentazione

Essendo mwabiruminanti, le renne possiedono uno stomaco suddiviso in quattro camere. In inverno si nutrono soprattutto di mwabmlicheni, in particolar modo del cosiddetto mwabqlichene delle renne. Tuttavia, mangiano anche foglie di mwabusalice e mwabybetulla, nonché mwabccarici ed mwabgerba. Alcune testimonianze lasciano ipotizzare che all'occasione mangino anche mwabklemmingcite-ref-24[24], mwab4salmerini alpini e mwab8uova di uccellocite-ref-25[25]. È noto che verso la fine dell'estate le renne allevate dai mwacqCiukci divorino grandi quantità di funghicite-ref-26[26].

Riproduzione

L'accoppiamento avviene tra la fine di settembre e i primi di novembre. I maschi combattono tra loro per avere accesso alle femmine. I contendenti incrociano tra loro i palchi, cercando di spingere via l'avversario. I maschi più vigorosi possono radunare attorno a sé fino a 15-20 femmine. Durante questo periodo i maschi smettono di mangiare e perdono gran parte delle proprie riserve corporee.

I piccoli nascono il maggio o giugno successivo. Dopo 45 giorni, sono in grado di pascolare e di nutrirsi da soli, ma continuano a mwacwpoppare fino all'autunno successivo, quando divengono indipendenti dalla madre.

Migrazioni

Alcune popolazioni di caribù nordamericano effettuano mwac8migrazioni più lunghe di qualsiasi altro mammifero terrestre, spostandosi ogni anno su distanze di 5000mwada km e coprendo un territorio di 1 000 000 di km²cite-ref-iucn-2-3[2]cite-ref-27[27]. Altre popolazioni (ad esempio quelle europee) effettuano migrazioni più brevi, mentre alcune, ad esempio quelle appartenenti alle sottospecie mwadkR. t. pearsoni e mwadoR. t. platyrhynchus (entrambe relegate su areali insulari), sono stanziali e compiono solamente piccoli spostamenti locali.

Quando migrano, i caribù possono percorrere 19–55mwadw km al giorno, correndo fino a velocità di 60–80mwad0 km/hcite-ref-iucn-2-4[2]. Durante la migrazione primaverile le mandrie più piccole si raggruppano insieme a costituire grandi mandrie di 50 000-500 000 esemplari, ma durante la migrazione autunnale i gruppi si separano in unità più piccole e ha inizio la stagione degli amori. Durante l'inverno, le renne si spostano verso le regioni forestali, dove trovano nutrimento sotto la coltre di neve. In primavera, i gruppi abbandonano i territori invernali per dirigersi verso quelli di allevamento dei piccoli. La renna è in grado di nuotare velocemente con facilità, generalmente a velocità di 6,5mwaei km/h, ma, se necessario, anche di 10mwaem km/h e le mandrie in migrazione non esitano ad attraversare grossi laghi e grandi fiumicite-ref-iucn-2-5[2].

Predatori

Le renne vengono predate da un gran numero di animali. Le mwae8aquile reali, che catturano i piccoli, sono i predatori più prolifici nei territori di allevamento della speciecite-ref-28[28]. I mwafqghiottoni catturano piccoli appena nati o femmine gravide, così come (anche se più raramente) adulti menomati. mwafuOrsi bruni e mwafyorsi polari predano renne di tutte le età, ma come i ghiottoni attaccano quasi sempre gli animali più deboli, come i piccoli e gli esemplari malati, la mwafctigre siberiana invece è meno selettiva. Il più efficiente predatore naturale di esemplari adulti, comunque, è il mwafglupo, soprattutto durante l'inverno. Durante l'ultima mwafkglaciazione la renna godette del massimo della sua diffusione: in questo periodo questi ungulati costituivano la preda preferita del mwafoleone delle cavernecite-ref-29[29].

mwagaVolpi, mwagecorvi e mwagifalchi, invece, si nutrono solo di esemplari già morti. Gli insetti mwagmematofagi, come mwagqSimulidi e mwaguzanzare, costituiscono una vera piaga per le renne durante i mesi estivi e possono causare così tanto stress da influire negativamente sulle abitudini alimentari e riproduttive di questi Cervidicite-ref-30[30]. In un caso documentato, l'intero corpo di una renna è stato trovato all'interno dello stomaco di uno mwagosqualo della Groenlandiacite-ref-31[31], una specie diffusa nell'estremità settentrionale dell'mwag8Atlantico, ma si tratta quasi probabilmente di un caso di necrofagia, considerata la distanza tra gli habitat occupati dall'ungulato e dal grosso pesce dai lenti movimenti. L'andamento demografico di alcuni di questi predatori è influenzato dalla migrazione delle renne.

Rapporti con l'uomo

Caccia

La caccia alla renna ha una storia molto lunga e secondo alcuni studiosi questo animale «potrebbe essere la specie più importante nell'intera letteratura antropologica sulla caccia»cite-ref-burch-5-1[5].

L'uomo iniziò a cacciare la renna nel mwahwMesolitico e nel mwah0Neolitico e, ancora oggi, in molte aree, è il principale predatore di questa specie. In Norvegia e Groenlandia la caccia alla renna ha una tradizione che va dall'mwah4era glaciale fino all'epoca attuale. Sui monti non ricoperti di alberi della mwah8Norvegia centrale, come il mwaiaJotunheimen, è ancora possibile trovare i resti di trappole fossorie costruite in pietra, recinti guida e frammenti di arco, costruiti soprattutto per la caccia alle renne. Essi risalgono, probabilmente, all'epoca delle mwaieinvasioni barbariche, ma è possibile che siano stati già in uso nell'mwaiietà della pietra.

La mwaiqNorvegia sta ora preparandosi per la nomina tra i mwaiuPatrimoni dell'Umanità delle aree recanti tracce e tradizioni della caccia alla renna nei parchi nazionali di mwaiyDovrefjell-Sunndalsfjella, mwaicReinheimen e mwaigRondane, nel Sør-Norge centrale (mwaikNorvegia meridionale). In queste regioni della Norvegia la caccia alla renna è stata praticata ininterrottamente dall'età della pietra post-glaciale a oggi.

Il mwaiscaribù selvatico viene ancora cacciato in Nordamerica e Groenlandia. In passato, per gli mwaiwInuit, le mwai0Prime nazioni settentrionali, i nativi dell'Alaska e i Kalaallit della Groenlandia, questo animale costituiva un'importante fonte di cibo, vestiario, riparo e utensili. Molti mwai4nativi americani di etnia Gwichʼin, che devono la sopravvivenza al caribù del mwajaPorcupine (fiume), seguono ancora oggi pratiche tradizionali di gestione del caribù, tra cui il divieto della vendita della sua carne e la limitazione degli esemplari catturati durante ogni battutacite-ref-32[32].

Allevamento

Le renne vengono mwakcallevate dal 3000 a.C.cite-ref-33[33] Alcuni popoli artici e subartici tradizionalmente basano la loro economia su di esse, come: i mwakwLapponi, mwak0Tungusi, mwak4Iucaghiri, Soioti, Cargassi, mwak8Ostiachi, mwalaVoguli, mwaleSami e i mwaliNenci, per la mwalmcarne, il mwalqcuoio, i palchi e, in maniera minore, il mwalulatte e i trasporti. Queste renne da alcuni autori non vengono considerate animali propriamente domestici, dal momento che generalmente vagano libere sui territori pascolando e quindi non hanno mostrato modificazioni morfologiche nella loro struttura. Durante i tradizionali spostamenti di queste popolazioni, le renne domestiche migrano tra la costa e l'entroterra seguendo sentieri percorsi da secoli; durante gli spostamenti, gli uomini si prendono alacremente cura degli animali. Tuttavia, le renne non si riproducono mwalyin cattività, sebbene vengano allevate anche per il latte e come animali da soma. Inoltre, dalla loro pelle mwalcconciata, i mwalgNenci ricavano un indumento tradizionale, la mwalkmwalomalica.

In mwalwAlaska, l'impiego delle renne come animali domestici venne introdotto alla fine del XIX secolo dallo U.S. Revenue Cutter Service, con l'assistenza di Sheldon Jackson, per fornire sostentamento ai mwal4nativi ivi presenticite-ref-34[34]. Inizialmente le renne furono importate dalla Siberia, e successivamente dalla Norvegia. Un regolare servizio postale di Wales (Alaska) impiega una slitta trainata da renne per effettuare le consegnecite-ref-35[35]. In Alaska, i mandriani di renne utilizzano la telemetria mwamcsatellitare per seguire i loro branchi, impiegando mappe e database online per tracciare i progressi della mandria.

Economia

La renna ha (o ha avuto) un importante ruolo economico per tutti i popoli circumpolari, come: mwamoSami, mwamsNenci, mwamwOstiachi, mwam0Evenchi, mwam4Jukaghiri, mwam8Ciukci e mwanaCoriachi in mwaneEurasia. Si ritiene che l'addomesticamento di questo animale ebbe inizio tra l'mwanietà del bronzo e quella mwanmdel ferro. Gli esemplari siberiani vengono anche impiegati come cavalcature, dal momento che sono più grandi dei loro cugini scandinavi. Un singolo proprietario può possedere centinaia o perfino migliaia di animali. Il numero dei mandriani russi è notevolmente diminuito dopo la caduta dell'mwanqUnione Sovietica. La vendita di mwanupelle e carne fornisce loro un'importante fonte di entrata. Le renne vennero introdotte in Alaska verso la fine del XIX secolo e si incrociarono con la sottospecie di caribù presente nella zona. I mandriani di renne della penisola di Seward hanno subito una significativa perdita di capi a causa dei predatori (come i lupi) che seguono i caribù selvatici durante le loro migrazioni.

Gastronomia

La carne di renna è molto popolare nei Paesi scandinavi. Le mwan0polpette di renna vengono vendute in scatola. La renna trifolata è il piatto più famoso della mwan4Lapponia. In mwan8Alaska e mwaoaFinlandia, le mwaoesalsicce di renna vengono vendute nei supermercati e nelle drogherie. La carne di renna è molto tenera e magra. Può essere consumata fresca, ma anche essiccata, mwaoisalata e affumicata a caldo o a freddo. Oltre alla carne, quasi tutti gli organi interni della renna possono essere mangiati e alcuni di essi costituiscono piatti tradizionalicite-ref-36[36]. Inoltre, la mwaocLapin Poron liha, carne fresca di renna completamente prodotta e confezionata nella mwaogLapponia finlandese, è protetta in Europa sotto la classificazione di mwaokdenominazione di origine protettacite-ref-60n-37-0[37]cite-ref-door-38-0[38].

I mwapmpalchi di renna vengono ridotti in polvere e venduti come mwapqafrodisiaco o integratore alimentare e medico sui mercati asiatici.

Il caribù è stato la principale fonte di sussistenza per gli mwapyInuit del Canada. Nel Québec, in epoca coloniale, il sangue di caribù, misto ad alcool, veniva bevuto da cacciatori e taglialegna per contrastare gli effetti del freddo. Questa bevanda, preparata ancora oggi con vino al posto del sangue e whiskey, è nota come mwapcCariboucite-ref-39[39]cite-ref-ass-40-0[40].

Il latte di renna è commestibile e viene utilizzato per produrre formaggi come il finlandese mwaqemwaqileipäjuusto, dal sapore delicato.cite-ref-41[41]cite-ref-42[42]

Storia

Sia mwaq0Aristotele sia mwaq4Teofrasto citarono brevemente nelle loro opere - probabilmente basandosi sulla stessa fonte - una specie di cervo delle dimensioni di un bue, chiamata mwaq8tarandos, diffusa in mwaraScizia, nelle terre dei Budini, in grado di cambiare il colore della propria pelliccia per mimetizzarsi. L'origine di quest'ultimo dato è da attribuire probabilmente a un errato modo di interpretare il cambiamento stagionale della colorazione della renna. Entrambe le descrizioni sono state attribuite a renne che vivevano nella regione meridionale dei monti mwareUrali verso il 350 a.C.cite-ref-sarauw-43-0[43]

Bisogna quasi certamente interpretare come una renna l'animale simile al cervo incontrato nel 53 a.C. nella mwarsForesta Ercinia da mwarwGiulio Cesare e descritto nei suoi mwar0mwar4Commentarii de Bello Gallico (capitolo 6.26)cite-ref-sarauw-43-1[43]cite-ref-44[44]:

«C'è un

bue

dalla forma di

cervo

, a metà della cui fronte si erge un solo corno più alto, e più diritto di quelle corna che ci sono note; dalla sommità di questo si estendono ampiamente come rami simili a palme. È uguale la natura del maschio e della femmina, uguale la forma e la grandezza delle corna.»

Secondo la mwasoHistoria de Gentibus Septentrionalibus di mwassOlao Magno – stampata a mwaswRoma nel 1555 – mwas0Gustavo I di Svezia inviò 10 renne ad mwas4Alberto I di Prussia, nel 1533. È probabile che mwas8Conrad Gessner abbia visto o sentito parlare di questi animali.

Etimologia

Il nome mwatirangifer, che mwatmLinneo scelse per indicare il mwatqgenere a cui appartiene la renna, venne usato da mwatuAlberto Magno del suo mwatyDe animalibus (Libro 22, Capitolo 268: mwatcDicitur Rangyfer quasi ramifer). Questa parola deriva dal termine mwatgsami mwatkraingocite-ref-sarauw-43-2[43]. Per la scelta dell'mwat4epiteto specifico mwat8tarandus, Linneo fece riferimento alla mwauaQuadrupedum omnium bisulcorum historia (1621; pagine 859–863, capitolo 30: mwaueDe Tarando) di mwauiUlisse Aldrovandi. Tuttavia, mwaumAldrovandi – e prima di lui mwauqConrad Gessnercite-ref-45[45] – pensava che il mwaukrangifer e il mwauotarandus fossero due specie separatecite-ref-46[46]. In ogni caso, come detto poc'anzi, il termine mwau8tarandos risale ai tempi di mwavaAristotele e mwaveTeofrasto.

Nomi locali

Il nome mwavqrein (dal quale deriva l'italiano «renna») è di origine mwavunorrena (il termine mwavynorreno antico mwavchreinn, derivato dal mwavgproto-germanico mwavkhrainaz e dal mwavoproto-indoerupeo mwavskroinos, significa «animale cornuto»). Nelle mwavwlingue uraliche, il mwav0sami mwav4poatsu (in mwav8sami settentrionale mwawaboazu, in mwawesami di Lule mwawiboatsoj, in mwawmsami di Pite mwawqbåtsoj e in mwawusami meridionale mwawybovtse), il mwawcmari mwawgpučə e l'mwawkudmurto mwawopudžej, tutti riferiti alla renna domestica, derivano da mwawspočaw, un termine iraniano derivato dal proto-indoeuropeo mwawwpeḱu-, che significa «bestiame domestico». Forse anche il nome finnico mwaw0poro ha la stessa originecite-ref-47[47]. Il termine mwaxicaribou, di provenienza francese, deriva dal mi'kmaq mwaxmqalipu, che significa «spalatore di neve», in riferimento all'abitudine di scavare nella neve alla ricerca di cibocite-ref-48[48]. In mwaxginuktitut, il caribù è noto come mwaxktuktucite-ref-49[49]cite-ref-50[50]. Nei dialetti mwayicree-montagnais-naskapi, invece, è detto mwaymatihkw.

La renna e il Natale

Secondo la tradizione, la slitta di mwayoBabbo Natale è trainata da mwaysrenne volanti. I loro nomi comparvero la prima volta, nel 1823, nella poesia mwaywmway0A Visit from St. Nicholas, dove vengono chiamate: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Dunder e Blixemcite-ref-my-merry-christmas-51-0[51]. In seguito Dunder venne chiamata Donder e, in altri Paesi, Donner (che in tedesco significa «tuono») e Blixem prima Bliksem, poi Blitzen (che in tedesco significa «lampo»). Alcuni inseriscono nel gruppo anche la renna mwaziRudolph, sebbene essa non compaia nell'opera originale citata prima. Essa fa la sua comparsa, nel 1939, in mwazmRudolph the Red-Nosed Reindeer di Robert L. May.

La renna appare con Santa Claus poiché la tradizione lo ha fatto un personaggio proveniente dal Nord Europa. La renna era sacra a mwazuIsa o mwazyDisa la dea mwazcGrande Madre degli Scandinavi. Nel Nord Europa la renna assume spesso il significato di simbolo lunare, perciò ha ruoli funerari e di guida delle anime dei defunti nell'oltretomba, ma soprattutto ha ruoli notturni per cui è collegata a Santa Claus che giunge di notte portando doni.cite-ref-52[52]

Secondo il famoso programma televisivo britannico mwaz0QI, Rudolph la renna dal naso rosso e tutte le altre renne di Babbo Natale sarebbero o mwaz4femmine o esemplari mwaz8castrati, poiché i mwa0amaschi di renna, durante l'inverno, perdono i loro palchi.

Araldica

Sugli stemmi di alcune municipalità norvegesi (mwa0mEidfjord, mwa0qPorsanger, mwa0uRendalen, mwa0yTromsø, mwa0cVadsø e mwa0gVågå) sono raffigurate una o più renne. Una renna compariva anche sullo stemma della provincia storica mwa0ksvedese di mwa0oVästerbotten. L'attuale mwa0sContea di Västerbotten ha confini molto differenti e sul suo stemma, oltre alla renna, compaiono anche altri simboli. Anche nello stemma della città di mwa0wPiteå compare una renna. Il logo dell'mwa00Università di Umeå raffigura tre renne.

La moneta canadese da 25 centesimi o mwa08quarter raffigura un caribù su una delle sue facce. Il caribù è l'animale simbolo della Provincia di mwa1aTerranova e Labrador (Canada) e compare sullo stemma del mwa1eNunavut. La statua di un caribù venne eretta al centro del Memoriale di mwa1iBeaumont-Hamel, in mwa1mFrancia, sul luogo dove centinaia di soldati provenienti da Terranova vennero uccisi o feriti durante la mwa1qprima guerra mondiale; una sua replica è presente nel Bowring Park, a mwa1uSaint John's, la capitale di mwa1yTerranova.

In Finlandia, due municipalità presentano una renna sul loro stemma: quello di mwa1gKuusamocite-ref-53[53] raffigura una renna in corsa, mentre quello di mwa10Inaricite-ref-54[54] raffigura un pesce con i palchi di renna.

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Collegamenti esterni

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